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bé, per l'adozione scherzavo, comunque io sono italianissimo, nato in italia (molisano per l'esattezza) e poi trasferitomi qui perché la famiglia aveva deciso di riunirsi. quindi ecchime qua! diciamo che la francia ti da più possibilità dell'italia, per studio e lavoro, ma sputo sull'italia dicendo questo, sia chiaro, é il mio paese e lo amo. pero' devo essere sincero, non ci vivro' più. sta andando troppo a puttane. per il resto volevo dirti che hai uno stile grandioso e volevo sapere se hai progetti, serie, comics, manga, libri di cucina... insomma, cosa fai di quelle mani d'oro!
Ciao, il tuo messaggio è arrivato, forse non te ne sei reso conto. Cmq, hai ragione, la Francia è un paese serio, e se vai a guardare, tutti quelli dell'unione europea lo sono o almeno si sforzano di migliorare. Indovina un po qual'e' il paese di cui tutti ridono? Certo anche le altre nazioni hanno i loro problemi, ma vuoi mettere? Sono contento per te che sei riuscito ad evadere, e in realtà il mio obiettivo primario è propio questo! Per il momento mi do da fare lavorando su commissione, prendo i lavori da siti come questo, e tra i tanti ho beccato un paio di società molto interessanti e serie che mi danno lavoro in buona quantità. Per una di loro sto realizzando personaggi di mia creazione, che purtroppo non posso ancora mostare al popoplo di daviantart. Ti ringrazio per i complimenti, A PRESTO
non ti preoccupare, non ti chiedero' di svelare i tuoi segreti. comunque ho visto che hai un tratto fantastico. hai già provato a mandare qualcosa agli studios americani? per esempio, house of m della marvel li ha disegnati un giovane francese. va a sapere! comunque, secondo me, non é dell'italia che si ride, ma di chi la governa (male!) perché io vedo che,ancora oggi, dicendo che sono italiano, sento dire: siete grandi lavoratori, gente gioiosa, grandissimi amanti (secondo me, é un cliché, ma meglio lasciare alle donne francesi sta illusione) e col sole nella pelle. comunque, che dirti, io sono uno sceneggiatore amatoriale, mooooooooooooolto amatoriale, perché finore non ho pubblicato niente (vabbé, mica ci devo vivere) pero' la malattia dei comics non mi lascia più, ed é meglio cosi'! qui in francia, per esempio, chi fa fumetti é idolatrato, perché il fumetto é una cosa importante in francia, solo che qui, funzionano solo 3 cose nel fumetto: heroic fantasy, comico e "vita reale" (na palla, insomma)
Bè non direi,(parlo del tuo ultimo commento) dopotutto in Francia è da un pezzo che i fumetti vengono considerati allo stesso livello delle altre arti. Io per esempio ho un debole propio per le storie epiche e quelle comiche, ma mi piace un po di tutto, anche la fantascienza per esempio, o l'horror.
Inoltre pubblicando veri generi riesci a mantenere vivo l'interesse di più persone, che propio perchè diverse hanno gusti differenti. Io la trovo un'ottima strategia. Riguardo a quello che dici all'inizio, certo sicuramente c'è ancora un pizzico di stima nei confronti del popolo italiano, ma è anche vero che un popolo lo "giudichi" anche per la gente che vota. (Purtroppo è così Ma bando a queste malinconie, in fondo tutti noi siamo cittadini del mondo, e nessuno ci obbliga a rimanere in un posto se non ci piace!
Ultima cosa: la malattia del fumetto è una delle poche malattie che non nuociono alla salute, anch'io sono stato contagiato, e da allora fortunatamente non sono ancora guarito. Coltiva la tua passione, anche per la scrittura. Un saluto
ho ripreso a scrivere; vedremo cosa ne uscirà. speriamo bene. avere già una piccola storia pubblicata sul web sarebbe un sogno. magari un gorno avro' l'immenso onore di vedere un mio delirio fumettistico disegnato da te. non si sa mai come va nella vita, no?
diciamo che la francia ti da più possibilità dell'italia, per studio e lavoro, ma sputo sull'italia dicendo questo, sia chiaro, é il mio paese e lo amo. pero' devo essere sincero, non ci vivro' più. sta andando troppo a puttane.
per il resto volevo dirti che hai uno stile grandioso e volevo sapere se hai progetti, serie, comics, manga, libri di cucina... insomma, cosa fai di quelle mani d'oro!
Cmq, hai ragione, la Francia è un paese serio, e se vai a guardare, tutti quelli dell'unione europea lo sono o almeno si sforzano di migliorare.
Indovina un po qual'e' il paese di cui tutti ridono?
Certo anche le altre nazioni hanno i loro problemi, ma vuoi mettere?
Sono contento per te che sei riuscito ad evadere, e in realtà il mio obiettivo primario è propio questo!
Per il momento mi do da fare lavorando su commissione, prendo i lavori da siti come questo, e tra i tanti ho beccato un paio di società molto interessanti e serie che mi danno lavoro in buona quantità.
Per una di loro sto realizzando personaggi di mia creazione, che purtroppo non posso ancora mostare al popoplo di daviantart.
Ti ringrazio per i complimenti,
comunque, secondo me, non é dell'italia che si ride, ma di chi la governa (male!) perché io vedo che,ancora oggi, dicendo che sono italiano, sento dire: siete grandi lavoratori, gente gioiosa, grandissimi amanti (secondo me, é un cliché, ma meglio lasciare alle donne francesi sta illusione) e col sole nella pelle.
comunque, che dirti, io sono uno sceneggiatore amatoriale, mooooooooooooolto amatoriale, perché finore non ho pubblicato niente (vabbé, mica ci devo vivere) pero' la malattia dei comics non mi lascia più, ed é meglio cosi'!
qui in francia, per esempio, chi fa fumetti é idolatrato, perché il fumetto é una cosa importante in francia, solo che qui, funzionano solo 3 cose nel fumetto: heroic fantasy, comico e "vita reale" (na palla, insomma)
Io per esempio ho un debole propio per le storie epiche e quelle comiche, ma mi piace un po di tutto, anche la fantascienza per esempio, o l'horror.
Inoltre pubblicando veri generi riesci a mantenere vivo l'interesse di più persone, che propio perchè diverse hanno gusti differenti.
Io la trovo un'ottima strategia.
Riguardo a quello che dici all'inizio, certo sicuramente c'è ancora un pizzico di stima nei confronti del popolo italiano, ma è anche vero che un popolo lo "giudichi" anche per la gente che vota. (Purtroppo è così
Ma bando a queste malinconie, in fondo tutti noi siamo cittadini del mondo, e nessuno ci obbliga a rimanere in un posto se non ci piace!
Ultima cosa: la malattia del fumetto è una delle poche malattie che non nuociono alla salute, anch'io sono stato contagiato, e da allora fortunatamente non sono ancora guarito.
Coltiva la tua passione, anche per la scrittura.
Un saluto
magari un gorno avro' l'immenso onore di vedere un mio delirio fumettistico disegnato da te. non si sa mai come va nella vita, no?
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